Un aspetto del carattere, sincero ed originale di Sarina Cassaro, ripercorre le orme di un sentimento riconoscibile da tutte le persone “SEMPLICI“ animate da uno stesso spirito, persone che si esprimono tutte con lo stesso linguaggio, come te…
Non posso escluderlo!!!
No, non voglio tenerti sulla corda, te lo rivelo subito, è un sentimento di cooperazione, è il GEMELLAGGIO NEL TANGO ARGENTINO, puro semplice, è il modo migliore per stare insieme, per fare insieme qualcosa di speciale, una bella sensazione!
Se gli altri si spremono le meningi fino a farsi venire il mal di testa, scegliendo strade complicate, voglio darti un messaggio, una perla di saggezza, uno sprazzo di luce, nel Tango Argentino…
Insieme si Può…
Mi si conceda questa pia illusione, e siccome non si può chiedere all’oste se il vino è buono, io Angelo Mangiapane de La Via del Tango, l’ho chiesto a Sarina Cassaro presidente dell’associazione “ Very Nice Tango”, e Maestra di tango argentino a Nizza in Francia, lei in occasione del Tango Gemellaggio Jumelage - Cena & Milonga del sabato 21 aprile 2012, organizzato dal maestro Luis Beltran Maza “ El Tunante” di Brescia, al quale ha partecipato insieme a Felix Candela e numerosi suoi allievi della scuola di Tango argentino, nell’intervista che mi ha gentilmente concesso, mi ha stimolato una attenta riflessione che mi piace condividere con Te.
Come una torcia che arde nelle mani di una persona saggia, Sarina Cassaro mi ha illuminato, ha illuminato proprio me Angelo Mangiapane ;)
In un guazzabuglio di menzogne e assurdità, non posso fare quindi a meno di constatare, scoprendo forse l’acqua calda, che ciò che dice Sarina Cassaro, la semplicità, lo stare insieme e condividere esperienze è ciò che è più importante.
Qui casca l’asino, con la diffidenza e l’ostilità verso il prossimo, si gettano via opportunità.
Noi al Tango Gemellaggio Jumelage, sabato 21 aprile 2012 e domenica 22 aprile 2012, organizzato dal maestro Luis Beltran Maza “ El Tunante” di Brescia, non ci siamo fatti mancare proprio niente!!!!!
Le idee bizzarre di cui ridiamo oggi saranno domani delle esperienze concrete, io OGGI le ho vissute…
Non correre il rischio di perderti Sarina Cassaro nella chiacchierata dei suoi video, se non ora quando???
Ti darò brevemente la sua descrizione in sintesi, la sua abilità speciale e le sue migliori idee, in base a come si adatta alla tua passione, con le tue priorità.
...e in che misura dovrebbe interessarmi?
Il titolo è ovviamente ironico perchè El Tanghero Loco è più libero che mai e anzi…
Molto semplice El Tanghero Loco è Angelo Mangiapane, un ultraquarantenne appassionato di tango argentino.
Si sono proprio io, un praticante di tango argentino a Brescia, ho avuto la fortuna di incontrare ed essere guidato da un grande maestro straordinario.
Ho smesso di rincorrere il vento, apro gli occhi alle opportunità che mi arrivano, ho imparato l’ABC dei passi e mi sono sforzato di metterli in pratica , ero uno zuccone e zuccone sono rimasto, però (forse anche per la testardaggine che mi ha permesso di continuare imperterrito) qualcosetta alla fine l’ho imparata – e credo di poterla dire – in fatto di eleganza e bellezza del ballo che tanto ci appassiona, a proposito di...tango argentino a Brescia.
Ok. Se ti stai chiedendo, allora Angelo Mangiapane cosa hai da dirmi?
Bene ti rispondo subito per quanto certe emozioni e modi di sentire non sono sempre facilmente rappresentabili, come tu certamente già saprai.
Il mio pensiero passa dalla ricerca del miglioramento nella esecuzione dei passi e delle figure esibite, ad una ricerca del rapporto con la donna che mi sta di fronte, ad una migliore precisione nel sentire i tempi musicali, e nel realizzarli, nel capire le frasi musicali e le armonie. Tutto questo nei limiti del possibile del rapporto con la donna con cui ballo entrando in sintonia; a questo punto i passi e le figure perdono di significato nel rapporto dell'abbraccio e del sentire la dama che ho di fronte con le sue esigenze! Anche Lei non ha esigenza di correre, "mettere i piedi da qualche parte" ma ti sta a sentire e si lascia condurre, "trasportare direi" , si questo é un passo decisivo, da quì il cammino è breve, pochi passi, ma armonie piccoli movimenti condivisi, e...come per magia...il tango diventa un sogno!!!
Questo “aspetto” della mia vita è “documentato” soprattutto qui, nel blog La Via del Tango
Morale della favola: spero soprattutto che la mia piccola esperienza in fatto di “tango argentino” possa essere di qualche utilità per Te.
Abbracciata ad un altro mi lascio andare sulle note del tango.
Apro gli occhi e ti vedo.
È come una pugnalata alle spalle che arriva improvvisa.
I nostri sguardi si incrociano un istante, non riesco a fissarti a lungo perché fiotti di odio e di passione mi annebbiano la mente. Il cuore incomincia a battere più forte e una morsa mi prende lo stomaco.
Cerco di riprendermi e fingo indifferenza, richi...udo gli occhi, mi concentro sul ballo e poi li riapro, cercando furtivamente il tuo sguardo. Non cè.
Poi ti vedo lì seduto da solo, con quello tuo sguardo triste e assente che tante volte ho visto in passato.
Volgo le spalle e in cuor mio sento una specie di trionfo.
Spio le mosse della donna seduta nel tavolo accanto, sembra accompagnata da un altro e mi rassicuro.
Ed invece incominciate a far coppia fissa, ad appartarvi al bar in una fitta chiacchierata ed io man mano mi affloscio sempre più.
Non provo neppure più a dissimulare come al solito, sotto una finta sicurezza ed unapparente allegria quanto male sto al solo vederti, ad immaginare un'altra tra le tue braccia, a pensare che neppure per un istante tu abbia avuto un vero sentimento per me, che sono stata solo una delle tante di passaggio nella tua vita e nel tuo letto.
E vorrei essere ancora lì tra le tue braccia a ballare: io lì ci stavo proprio bene.
Una milonga avvelenata,
un tango che mi ha rubato il cuore e non me lo vuole ancora restituire.
Ho pensato che probabilmente un pò tutti noi nel tango, come nella vita, abbiamo un nostro personale “libro nero“, dove per un motivo o per un altro, ogni tanto scriviamo nomi.
Qualcuno ad esempio può scrivere il nome di un ballerino/a con cui non si trova bene; altri possono metterci i nomi dei ballerini che hanno declinato più o meno gentilmente un invito.
Altri ancora possono iscrivere qualcuno nel libro nero per atteggiamenti, impressioni, frasi sentite o comportamenti, magari anche rivolti ad altri.
Ma quello che mi chiedevo veramente è
dopo quanto tempo concedi a questa persona una possibilità di cancellarsi?
...e trasformi il tuo libro nero in un libro viola...
Il fascino del Tango argentino sta in una perfetta alchimia musicale con il bandoneon, che ha reso possibile in tutto il mondo l'accativante e inconfondibile gioco sensuale dell'immaginario, squarciando il velo dell'entusiasmo.
...Gli argentini lo chiamano anche “gusano” ossia verme (per la sua forma) oppure “fueye” ossia mantice… e a me piace credere che sia perché accende gli animi dei tangueros come il mantice accende il fuoco nel camino.
Non è certo che le donne avessero rapporti sessuali coi clienti essendo questi solo bar (luoghi di piacere e di incontro) e perciò non si può stabilire con enfasi che il tango fosse una musica della mala gente, dei cattivi.
Anzi, semmai proprio questo ballo rituale ed esplicitamente sessuale (o volgare) con versi strafottenti e a doppio senso era... un ballo popolare, della povera gente che cercava di dimenticare la solitudine effettiva divertendosi, nei locali seppur trasgressivi.
Saranno i grandi compositori e i poeti del tango a traformarlo appunto in poesia (ma questa è un'altra storia che viaggia dall'Argentina a Parigi e ritorno…) sinchè non arrivò alle lussuose sale da concerto e a noi, italiani ed europei di ultima generazione, grazie anche a (e chi non lo conosce?) Astor Piazzolla.
Si tratta di un progetto folle, apolitico e aconfessionale, che mira a coinvolgere tutti gli spiriti critici degli appassionati di Tango Argentino, interessati puramente a divertirsi.
Non ci sono condizionamenti di qualsiasi natura, né direttive predefinite, tu puoi commentare qualsiasi cosa ti passi per la mente, tu puoi contribuire a patto di...non offendere nessuno in ossequio all’inconfutabile melodia del Tango, su cui si fonda il nostro mondo.
Tu puoi esprimere opinioni, scrivere poesie, storie curiose, raccontare tutto ciò che hai da dire, inviare video musicali da te prodotti che hai piacere a divulgare attraverso questo modesto spazio senza pretese.
L’idea di fondo è quella di valorizzare le prospettive tue e dei tuoi amici, ed in special modo stimolare uno scambio costruttivo di Talenti, del tuo Talento, del mio Talento, di chiunque sia interessato a condividere in piena libertà.
Belle domande, ora ti descrivo quello che i miei occhi vedono, quel che il mio cuore sente.
E così torno a parlarne ;)
Te l’ho già detto in precedenza, in altro post su la Via del Tango, come tu certamente già sai, è il mio tema ricorrente.
Si parla sempre di bisogni e di servizi…
Bisogna fare questo e quello per il Tango…Serve questo e quello...!!!!
Ora inizia un’epoca in cui voglio parlarti di diritti e responsabilità.
Vedo come sia interessante animare il tango e i ballerini di un sistema universale che supera i temi che ci dividono e ci separano, un sistema dove si sente forte la vicinanza.
Sento la capacità di creare una rete di partner dedicati al tango argentino, articolata, accanto alle scuole tradizionali di tango argentino, esistono anche delle scuole di altra natura, le chiamerò “sociali ” che danno valore aggiunto, che mettono in luce e rendono possibile lo sviluppo dell’arte del tango argentino.
E' l’effetto del GEMELLAGGIO
Su questo tema si gioca una partita decisiva , a fronte di una contrazione delle opportunità offerte dalle esperienze da ogni singola scuola animata dal solo desiderio di coltivare il suo piccolo orticello, difendendolo a spada tratta da possibili contaminazioni, le prospettive sembrano essere due , o abbandonare il “ campo “ prima del collasso, e cedere il passo per mancanza di risorse, oppure abbracciare un‘idea molto più grande, fatto di convivenza, di interazione, di sviluppo , di crescita, contrapporre quindi ad una possibile ritirata, che comporta una mancata assunzione di responsabilità, una Community Gemellata, con esperienze generative di aggregazione, iniziative per promuovere gli spazi comuni di coesione nelle diverse città, per creare un ponte che ha l’obiettivo di migliorare il tessuto all’interno di community fragile (un insieme di persone di un ristretto territorio che amano il tango argentino e condividono interessi comuni).
È un grande mutamento sociale, all’interno della nostra esperienza nel tango argentino, una necessità stringente che accellera il processo di cambiamento.
Integrare è la svolta, indietro non si torna…
Questo processo attrae, attraverso l’irresistibile fascino del tango argentino e le persone di talento, attrae persone, progetti, iniziative, risorse, e mantiene alta l’attenzione verso la nostra passione comune, il tango argentino.
In un clima di alta fragilità, è interessante stimolare la creazione di nuove relazioni che contrastano fenomeni di disgregazione, questo è un modo semplice e rapido, il Gemellaggio è Ecumenico.
Faccio notare che questa esperienza di integrazione non è nuova nella nostra cultura sociale, i religiosi parlano di concilio ecumenico.
Ecumenismo: questa parola, ormai sulla bocca un po’ di tutti, è entrata nel linguaggio comune dei mass media e viene utilizzata nei più svariati contesti della vita umana. È divenuta la parola magica di quanti vogliono esprimere il superamento di qualsivoglia situazione conflittuale, in particolare delle divergenze religiose.
Così l’uomo di oggi parla spesso di ecumenismo non solo in riferimento ai rapporti tra le varie confessioni cristiane, ma anche per riferirsi ai rapporto con gli ebrei, i musulmani, le altre religioni, e addirittura a correnti politiche, a gruppi etnici e a categorie sociali.
Appare chiaro quindi che il cammino ecumenico è riferibile unicamente a quelle attività tese a ripristinare l’unità tra le varie chiese di confessione cristiana, per il dialogo con le altre religioni (compreso l’ebraismo e l’islamismo).
Se risaliamo molto indietro nella storia ritroviamo il senso originario di questa esperienza. Gli scrittori classici greci (Erodoto, Demostene, Aristolele) descrivono in modo particolarmente frequente nella loro letteratura greca del quarto secolo a.C., il momento in cui gli elleni si incontrarono con le popolazioni dei territori conquistati sotto la guida di Alessandro Magno.
In quel periodo, la parola ecumenico indicava non solo lo spazio geografico dominato dai greci in cui convivevano varie società, ma anche e soprattutto una dimensione culturale: l’ecumene esprimeva l’ideale dell’uomo ellenico come elemento unificatore di questo spazio culturalmente variegato.
Dal 1989, in particolare, all’indomani del crollo del muro di Berlino, due organismi europei hanno sentito l’esigenza e la responsabilità di intraprendere un cammino per accrescere la comprensione e la collaborazione delle nazioni continentali, nella consapevolezza che l’Europa (teatro delle grandi divisioni del passato) è chiamata a offrire oggi il dono dell’unità.
Parimenti anche oggi nelle tifoserie dei gruppi Ultras nel Calcio. sono frequenti anche i casi in cui due curve non solo siano non belligeranti, ma i cui membri si mescolino per tifare e festeggiare insieme. Ciò è dovuto al rispetto o all’amicizia che possono nascere condividendo un simile modo di intendere la vita di curva, ma anche in caso di coincidenti ideologie politiche (si veda, ad esempio, il cosiddetto triangolo nero costituito dalle tifoserie del Verona, della Lazio e dell'Inter che sono accomunate dall'essere di estrema destra). Quando essa è particolarmente solida viene ufficializzata e siglata come Gemellaggio.
A testimoniare come La Luce del Gemellaggio illumina tutti, oggi molte persone di talento si stanno preparando e hanno più volte ricordato come l’anelito all’unità degli amanti del tango argentino sia un compito che i sostenitori tangheri di tutte le scuole non possono eludere.
Allora non avere paura! Mettiti anche tu in cammino con noi, su La Via del Tango, creiamo Ponti per superare le diffidenze e l’impasse delle dighe di qualsiasi natura.
Alcuni appuntamenti annuali quali feste, festival, premi letterari, congressi e rassegne, possono diventare occasioni permanenti d'incontro.
Il veicolo del Gemellaggio non è una chimera, ma una realtà concreta, con il preciso dovere di far marciare il tango argentino, non già a farsi passivamente rimorchiare, perché noi non vogliamo solo un buon tango, ma soprattutto dei buoni tangheri.
Il Gemellaggio è pure una significativa fonte di benessere che incide sul livello di felicità individuale.
Questo è l’ingrediente prorompente che ti stuzzica, non è un segreto se te lo svelo, la mano tesa che si apre al nuovo è talmente bello, che io Angelo Mangiapane commosso ed incantato, sono stato rapito dalla bellezza del gesto compiuto da El Tunante, Luis Alvaro Beltran Maza verso la sua compagna Dorina Musat l’altra sera alla Festa Argentina, al Tempio Inca di Brescia.
Una ricchezza, un sogno esaltante, mi hanno coinvolto tutti i sensi con il loro Tango Argentino, una Milonga, la Cacharera, ti assicuro che se ti concentri, guardando il video qui sotto, su cosa provoca in Te questa sensazione, la puoi riproporre nel tuo cuore in ogni momento che tu lo desideri. Molto di più…La goccia che fa traboccare il vaso, la vivi tra le pieghe della tua mano stretta alla sua.
Che fai ora???
È meraviglioso poter ritrovare tutto questo in un momento unico e speciale
In una interpretazione fugace, il disegno di un Natal–Tunante viene bersagliato da una versione nuova di segni , suoni , profumi ed emozioni.
Dove ti può lasciare un Natale a cui non sei abituato?
Il compleanno eclusivo di Dorina Musat concomitante con il Natale è stata una esplosione che ha travolto i sensi e la ragione, quello che mi aspettavo di vedere non era una Ronda cosi espressiva, autentica, viscerale, in una festa di Natale cosi struggente insieme con il Maestro Luis, El Tunante e tutti i miei amici e amiche del corso di tango argentino di El Tunante.
Un Natale così, una festa di compleanno così, queste non sono eventi che vivi di solito.
Quando ti lasci trascinare dallo straordinario potere della musica della bella compagnia dei tuoi amici e amiche di corso, vivi momenti stimolanti di inestimabile valore.
Qualunque sia la forma di Natale che hai vissuto fino ad oggi, squarcia quel pensiero e sentiti più frizzante e vivo, guardando e vivendo con noi tutti, la nostra avventura.
Non c'è che dire...un bel demone!!!
Clicca qui su questo delirante video e divertiti con me ;)))))
Angelo Mangiapane, Luis El Tunante, Dorina Musat,
e tutti i ragazzi e le ragazze della scuola di El Tunante
Nel Salotto di Luis Alvaro Beltran Maza El Tunante, tra le pieghe delle sue lezioni di tango argentino, io Angelo Mangiapane, con l’orecchio assoluto e l’occhio che si muove, ho lasciato correre il fiume di emozioni dichiarate dai principianti e dai ballerini più affermati della scuola di Luis, ho ascoltato chicche di impressioni spensierate di chi ama divertirsi collegando le punte e i tacchi, con il cuore e la mente di sapienza tanghera, mi piace udire e condividere con Te le loro esperienze riportate sul video qui sotto, dove inequivocabilmente si dichiarano a sorpresa sul loro insegnate di tango argentino il mitico Luis oh oh si si … il magnetico El Tunante che catalizza imprevedibilmente gli allievi e studenti della sua scola di Brescia.
Ora Tu puoi pensare: Bene! Ci voleva un Insegnate così!!!!
E il Tango ti risponde: fallo!!! Tutto il resto ce lo metto Io ;))))
Ora puoi ascoltare le testimonianze e le sensazioni avute dagli allievi di Brescia della scuola di Luis, non per elogiarlo, ma per farti stare bene…Dopo si vedrà…Chiedilo a Loro cosa ne pensano
Cosa dicono di El Tunante - Angelo Mangiapane ha sbirciato per Te...
Nel Vortice di una Festa , dove gli altri vedono solo distrazione… io ho visto altro.
Il senso delle cose lo percepisci ascoltando le parole dalla viva bocca degli Studenti del corso di tango argentino di Luis Alvaro Beltran Maza in arte El Tunante.
Parole sublimi al ritmo di melodie musicali, non lasciando altri margini al pensiero, mentre la danza penetra nel mio cuore come una chiave che vuole liberare altre domande, domande indiscrete per condividere, domande impazzite per sentire il tuo respiro.
Mentre la mia mente si annebbia ascoltando solo la “Signora Emozione”, è stato stupendo ascoltare le risposte irrefrenabili su Luis, su El Tunante dalla viva voce degli Studenti miei amici e amiche brillanti e coinvolgenti.
Inaspettatamente mentre sfioravo di gusto il sapore di leccornie e abbondanti pasticcini e pizzette che volteggiano indomabili nella mia bocca, per ricordarmi che la Festa di Compleanno di Dorina Musat, corrispondeva allo stesso tempo, con la Festa di Fine anno “2012“ che con i compagni di corso, dagli impeti focosi, abbiamo trasformato in un momento indimenticabile e magico, impresso ora su questo video che trovi in fondo pagina.
È stato stupendo ascoltare i battiti del tuo cuore….mentre pronunciavi quelle parole su Luis...
Si, dico proprio a Te ;) è stato bello, ci siamo divertiti insieme. Grazie
Ubriacato dalla voglia di gridare, ti invito a guardare il video della festa, della nostra festa…
Fino a che punto ci siamo spinti?
Cerca di scoprirlo in questo video e non mettere limiti, lascia scatenare spumeggiante la tua curiosità…
Credimi
Se non sai dove ti porterà il 2012!!!
Io Angelo Mangiapane e Carla Colotti, autori del La Via del Tango, augurandoti tutto il bene di questo mondo, ti diciamo:
“Scatena il Tuo Sogno“
verso l’infinito lascia i tuoi sensi ballare ondeggiando nell’ampia melodia del tuo Tango sublime al ritmo dell’amore...