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martedì

Lucille e i suoi mille travestimenti - 5° Capitolo su La Via del Tango


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Lucille e i suoi mille travestimenti


5° Capitolo



Mi sento un po’ stordita, sarà colpa del bicchiere di vino rosso che ho sorseggiato ascoltando il IV segreto…

Usciamo dal ristorante, il caldo tepore di del sole di fine luglio in montagna ci avvolge; lo chalet è poco distante, il dott. Javè mi invita a salire: “Vorrei rinfrescarmi un attimo con una bella doccia e poi cambiarmi d’abito, l’aria si fa subito frizzante appena il sole cala”

Un pensiero mi attraversa la mente…”caspita io non ho nemmeno un golfino con me…ma che intenzioni ha…di tenermi fuori fino a sera?”

Ritorno al presente...il sole è caldo ed io sto da DIO…”chissenefrega di quando torniamo a casa…l’importante è non pensare a quel "porco" di Francois e a quella "troia" di Nadine”…se li avessi sotto gli occhi ora li farei a pezzi!

“Dio Mio quanto sei arabbiata, Lucille, vediamo se riesco a farti sorridere un po’...” Mi basta guardarlo e tutto si acquieta dentro di me…”ma chi è costui?...”

Chiacchierando allegramente risaliamo il vialetto d’accesso, fino ad arrivare ad un bellissimo porticato ricoperto di rose rosse rampicanti; chiudo gli occhi inspirando e lasciandomi inebriare dal delicato profumo dei fiori.

Il portoncino di ingresso è di legno massiccio, come tutto lo chalet; entrando, un piccolo e basso muretto separa l’ingresso dal soggiorno in cui spicca un grande camino con la legna pronta da ardere. Il dott. Javè mi invita ad accomodarmi sul divano bianco di fronte al focolare e mi offre una tazza di the.

Appesa al muro, accanto al camino, una bellissima chitarra elettrica rosso scuro richiama la mia attenzione.

Come al solito, anticipando i miei pensieri lui mi spiega che da due anni sta prendendo lezioni di chitarra elettrica, e spesso da solo, proprio lì nello chalet, si esercita facendo le prove. Poco dopo si allontana dirigendosi verso il bagno, due stanze più in là, per la desiderata doccia rinfrescante.

Rimasta sola sprofondo nei morbidi cuscini bianchi in un piacevole relax…osservo la chitarra appesa al muro e mi lascio stuzzicare dalla fantasia immaginando il bellissimo dott. Javè mentre prova con la sua chitarra completamente svestito…

Entro in un mondo fantastico, e come quando ero bimba inizio a giocare sovrapponendo volti, immagini e nomi…ora però sono una donna ed il gioco è diverso….

…associo e sovrappongo il mio nome…Lucille..all’immagine della chitarra rosso scuro e continuo a lasciarmi solleticare da ciò che la mia fantasia scatena…

“Lucille è una donna Lucille…
ma è anche la chitarra elettrica,
è lo strumento, di pura fantasia,
nelle mani del dott. Javé…”



Ora lui è davanti a me
ed io posso guardarlo e parlargli
con gli occhi di Lucille (chitarra parlante) :)),
senza ritegno alcuno…

“…ti vedo spogliarti e so che fra poco verrai a prendermi, aspetto questo nostro appuntamento sempre come fosse la prima volta anche se son passati ormai due anni…adoro questo momento così intimo e vorrei non finisse mai.

Ti guardo toglierti le scarpe e la camicia…allenti la cintura…la fibbia tintinna mentre slacci il bottone e abbassi la zip…infili la mano nei boxer e ti risistemi un attimo prima di togliere i jeans.

…Eccoti ora nei tuoi boxer…sei bello come il sole…come faccio a non desiderarti?

Mi sorridi e mi prendi fra le braccia…non oppongo alcuna resistenza…metti la tracolla e mi appoggi delicatamente a te…quanto aspetto e desidero ogni volta questo momento…

Mmmmhhh… sento le tue forme ed ho un sussulto…anch'io mi emoziono ed inizio a vibrare, ma non dico nulla…

…Silenziosamente attendo che le tue mani scivolino su di me…

…Eccole, le sento…una mi accarezza delicatamente la gola mentre l'altra è già sul mio ventre caldo…ti lascio fare…giochi un po' con me…solletichi le mie corde già pronte a vibrare…

…Chiudi gli occhi anche tu e la musica inizia…ora siamo solo tu ed io e la vibrazione che si espande…che ti entra dentro e tu in me…ora il tempo e lo spazio non esistono più…”

Uscito dal bagno, ora lui è realmente di fronte a me, in carne ed ossa, avvolto in un morbido accappatoio di spugna blu, mi guarda…è veramente bello come il sole! Il suo sorriso mi inonda l’anima ed il corpo di una sensazione spaventosamente potente che nemmeno io conosco fino in fondo…nell’estasi di quell’attimo la mia mente formula un pensiero:

“MIO SIGNORE E PADRONE…
PUOI FARE DI ME CIO’ CHE VUOI!!!”


Subito mi riscuoto, sconvolta dal mio stesso pensiero…

“MA CHE MI STA ACCADENDO?”

La voce seria del dott. Javè mi riporta alla realtà…

”azzz….stavo solo sognando…”

“Esiste anche un V SEGRETO che ancora non conosci, te ne parlerò mentre ci prepariamo per questa sera!”

Sospiro mordendomi un labbro per trattenere il mio desiderio…”è stato soltanto un bellissimo sogno…wowww, ma che sogno!!!”

All’improvviso ricordo che domani è il 25 luglio 2011,
il mio 33mo compleanno.


V SEGRETO su La Via del Tango

Porgi l'altra guancia e sciogli le tue catene


“Lucille ora ti rivelerò il V Segreto, è il più tosto preparati ….

Credo di poter affermare che, fin dal primo istante in cui ti ho incontrata, ho sentito prepotente il desiderio di informarti che non è il tuo uomo a farti stare così male, anche se ora non riesci a comprendere ed è difficile comunicarti questo, ma non è lui la fonte del tuo grandissimo disagio e nemmeno la tua migliore amica: si è innescato qualcosa che ha a che fare con il modo in cui ti relazioni con le tue emozioni. Non c’entrano loro in tutto questo, non gettare su di loro la responsabilità di ciò che ti sta accadendo, loro sono solo uno specchio, guarda dentro quello specchio la tua immagine riflessa e ascolta, semplicemente ascolta, le emozioni che ti attraversano, senti come si muovono queste emozioni molto forti.

Quando una emozione è distruttiva, ti invade come un fiume in piena che scorre e travolge ciò che incontra verso valle, questo è ciò che accade. Ascoltami bene Lucille, ora tu puoi osservarne i vortici impetuosi , ora tu puoi guardare il fondo del fiume, e renderti conto dei danni che esercita sul letto che lo accoglie, mentre ne riconosci la potenza distruttiva, è in questo preciso istante che rivolgendo gli occhi al cielo vedi fiocchi di neve, candida, soffice, morbida, cadere verso di te e lambire i tuoi capelli accarezzandoli dolcemente e delicatamente, conquistandoti piano piano.

Stringimi le mani Lucille
perché ora ti rivelerò come ottenere questa magia,
abbiamo ancora molto lavoro da fare insieme
e tu sei un essere davvero speciale.



Innanzitutto voglio tu ti chieda perché vuoi rinunciare ad essere un “Essere Lucente“?

Devi sapere che il V segreto PORGI L’ALTRA GUANCIA E SCIOGLI LE TUE CATENE, al di là della comune interpretazione che la chiesa ci ha inculcato, è un potentissimo sistema che dà energia, voglio che ne prendi coscienza e ne fai tesoro. E’ un processo di guarigione, voglio che tu l’abbia ben chiaro nella mente e nel cuore, ma questa guarigione va riconosciuta, trattata con cura, onorata, amata e trasformata, solo così il processo si chiude, altrimenti si passa da una storia all’altra continuando a ripetere lo stesso schema.

La maggior parte delle persone non crede affatto di avere in se la forza di poter ottenere risultati positivi, dinanzi ad un evento negativo, si sente a disagio e tanto più ciò che accade è negativo, tanto maggiore sarà la percezione di aggressione di attacco alla propria autostima; non pensa più oggettivamente alla situazione, e la minaccia le porta tensione, e la tensione la fa stare male male male, proprio così come ti senti tu ora Lucille pensando alla scena di François e Nadine.

Vedi Lucille di fronte ad un allarme che ti minaccia ti senti vulnerabile , ti senti aggredita in qualche parte di te, hai molto da difendere, entri in tensione e la tensione la vivi come sofferenza, un bel guaio.

Ora immagina una tigre che ti aggredisce, e mettiti nei panni del “Creatore”, se il buon Dio avesse costruito un “fesso” che si fa mangiare dalla prima tigre che passa di li…. fine della creazione! Bisogna quindi che il Creatore abbia inventato un sistema che impedisca al fesso di farsi mangiare dalla tigre, un sistema che gli dia un tale disagio, un dolore, una tensione a stare fermo, da costringerlo a darsi a gambe levate, oppure a protestare violentemente tanto da costringere la tigre rinunciare al suo pasto. Questo è ciò che entra in gioco quando ti senti in pericolo. Adesso tigri con denti a sciabola non ne esistono più, ma per te non è cambiato niente, fuggi di fronte alla sofferenza oppure aggredisci, continuando a rifornire di energia questa dinamica. In altri termini la alimenti per il prossimo futuro, gli dai forza.

Quindi ti chiedo Lucille, prima di tutto voltati e guarda, quello che ti allarma, non menarti il cervello per tre giorni pensando, appena lo vedo lo prendo per il collo, gli faccio ingoiare la lingua, gli spunto nelle narici, gli pianto un distintivo a cinque impronte sulla faccia. Tantomeno che fai? ti tieni tutto dentro, il tuo profondo malessere e ti autodistruggi?

Lucille se l’emozione distruttiva supera i livelli di guardia, PORGI L’ALTRA GUANCIA, così scioglierai le tue catene. Lottare contro è inutile, rinuncia alla lotta, liberati dalla pressione. Puoi anche continuare a lottare se lo vuoi, anche all’infinito, in realtà in questo modo non fai altro che nutrire l’ emozione distruttiva con la tua preziosa energia per attaccartela ancora di più. Una volta che hai riconosciuto all’emozione distruttiva il suo diritto di esistere, sei in pieno diritto di uscire e svincolarti dalla sua influenza.

Importante Lucille, non perdere il controllo della situazione, puoi esprimere pienamente la tua rabbia e la tua furia, ma senza prendere parte al suo gioco, accettala come un male inevitabile e dopo puoi uscirne, non emettere energia a suo favore, dopo che l’hai guardata bene in faccia te ne sei liberata e puoi scegliere di cambiare qualcosa. Prima di capire cosa significhi scegliere, bisogna imparare a rinunciare, e per rinunciare bisogna prima accettare.

Ti ricordo Lucille che accettare non significa lasciare entrare dentro di se, permettere un accesso, bensì riconoscere ad altre realtà di esistere, e lasciarsele alle spalle, salutandole, dimenando la mano in gesto di saluto.

Ora sei tormentata, lo detesti lui ti ha tradito, provi un senso di nausea e di disgusto, doppio tradimento, anche la tua migliore amica ti ha tradito; so che non ti garba il fatto che esista una simile schifezza, ti irriti, se dovessero capitarti sotto gli occhi manifesteresti il tuo disgusto, questo è quanto succede a livello materiale. A livello energetico, invece tu ti getti con avidità su questa situazione. Se il sentirti tradita fosse un cibo, una patatina ad esempio, te ne riempiresti la bocca masticando rumorosamente, cantilenando il tuo disgusto, ti riempiresti le tasche, ti soffocheresti di patatine e di nuovo lamenteresti la tua esasperazione. Sei fissata li con il pensiero, i sentimenti, completamente presa intrappolata nella rete, odio e amore, non c’è differenza, sei incatenata li su quel cibo che tanto odi. Non ti passa nemmeno per l’anticamera del cervello che basterebbe eliminare la patatina, giacchè non la vuoi?

Se non vuoi qualcosa Lucille,

PORGI L’ALTRA GUANCIA,

così scioglierai le tue catene!

Ora ti spiego il senso di questa affermazione prima che travisi quanto ti sto dicendo! Dopo che hai ricevuto uno schiaffo, sia esso fisico o morale e guardato bene in faccia chi ti ha tirato quello schiaffo...

lo perdoni

recitando  mentalmente questo mantra
...mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo...
finchè senti la rabbia sciogliersi

...e poi ti volti nella direzione opposta (porgere l’altra guancia) e punti il tuo sguardo altrove: improvvisamente l’intero tuo panorama cambierà!

Non è indifferenza questa, ma scelta consapevole.

L’indifferenza ed il far finta che una cosa non sia mai accaduta ti riporta all’interno della stessa energia; ignorare il tradimento non farà in modo che questo non sia mai accaduto!

Ricordalo è importante!

Il tradimento c’è stato, ma tu scegli di non rimanerne prigioniera. Lo so che non ci credi!

Pensa se la mattina accendi la radio su una stazione che odi, che fai? Per prima cosa cambi frequenza, non è che ti metti i tappi alle orecchie, gli occhiali scuri o ti chiudi in un’altra stanza per non sentire; per mantenere un siffatto campo di difesa, occorre consumare un sacco di energia, e finisci per trovarti in continua tensione, Lucille paradossalmente è proprio quella energia che stai consumando per difenderti, che và ad alimentare ciò che tu tanto detesti.

Bene Lucille, per rafforzare questo concetto, immagina un pezzo di “marcantonio” che si lanci contro di te con una mazza in mano, con l’intento di colpirti, tu non opponi resistenza, non attacchi, ti fai semplicemente di lato, così l’energumeno con tutta la mazza in mano vola a terra.

Questo è il principio che è alla base dell’ AIKIDO, il segreto sta nel fatto che l’energia dell’attaccante si disperde nel vuoto perché il difensore non offre appigli. Buffo, se riesci a trasformare una situazione in modo analogo, nelle persone che ti stanno attorno susciterai più simpatia, curiosità e attenzione.

Fallo Lucille , in fondo cosa hai da perdere?

Prova a reagire in ”modo inadeguato“ alla situazione, magari potrà sembrarti una cosa assurda, però questo gioco non offre alcuna chance ad un’emozione distruttiva. Dove pensi sia andata a finire tutta l’energia dell’emozione distruttiva affossata? è passata tutta a te Lucille! E’ per questo che ho affermato all’inizio che il V segreto PORGI L’ALTRA GUANCIA E SCIOGLI LE TUE CATENE è un sistema che dà energia.

...Ora viene l’incredibile….

“E’ come per incanto che, rivolgendo gli occhi al cielo, vedi fiocchi di neve, candida, soffice,morbida, cadere verso di te e lambire i tuoi capelli accarezzandoli dolcemente e delicatamente conquistandoti piano piano”

“Il tuo scenario ora è completamente cambiato.”

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da Angelo Mangiapane e Carla G. Colotti

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Lucille e i suoi mille travestimenti - 4° Capitolo su La Via del Tango


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Lucille e i suoi mille travestimenti


4° Capitolo


Siamo arrivati a St. Pierre…il locale vicino allo chalet di montagna del dott. Javè è molto accogliente.

Indosso un fresco abito senza maniche, rosso a pois neri, che mette in risalto la mia pelle abbronzata e le morbide curve del mio corpo, esaltando la mia prorompente femminilità, il dott. Javè porta  pantaloni bianchi e camicia di lino in tinta, è bello come il sole…qualcuno si gira a guardarci mentre attraversiamo la strada per raggiungere il locale.

Entriamo ridendo rumorosamente e la nostra allegria contagia la ragazza che ci accompagna al tavolo; dopo averci fatti accomodare si rivolge a noi con un buffo tono da fumetto dietro i grossi e spessi occhiali da vista. La osserviamo incuriositi mentre si allontana, sembra davvero uscita da un cartone animato...sta prendendo l’ordinazione ad un tavolo poco distante, è alta e magra come Olivia, estremamente affabile nel suo modo di trattare con i clienti…un mix surreale fuori dallo spazio e dal tempo. Si ripresenta al nostro tavolo e, dopo aver brevemente scherzato con lei, nasce spontaneo il desiderio di sapere il suo nome. Javè glielo chiede e lei con nonchalance mentre si volta per andarsene risponde: “Michi Mouse mi chiamo, al vostro servizio…”.

Ci scambiamo uno sguardo complice e scoppiamo in una fragorosa risata.

Una breve occhiata al telefonino è sufficiente a farmi ripiombare nella palude fangosa della mia dolorosa esperienza con François, il mio fidanzato da 4 anni, e con Nadine, mia socia e collega antropologa nonché mia migliore amica, un’ombra scura mi attraversa il volto velandolo di una tristezza antica.

“Sono qua per te!” esclama il dott. Javè
“Raccontami il turbamento che ti assale…
tanto forte da farti cambiare umore in maniera così repentina”.

Alzo appena lo sguardo e volgendolo alle cime assolate, replico pacatamente: “E’ una storia che mi fa ancora molto male e non credo di avere molta voglia di parlarne” dico con tono leggermente cinico mentre gli occhi mi si velano di lacrime che non riesce a trattenere...anche se in realtà ho una voglia infinita di vuotare il sacco.

Cerco di riprendermi in qualche modo e le parole escono per conto loro: “Non capisco che mi succede…non riesco proprio a trattenermi! Maledizione!”

Tra le lacrime, che ormai scendono senza ritegno, cedo ogni resistenza e inizio a raccontare la mia storia:

“Conosco Nadine da quando andavo all’asilo, con lei ho condiviso tutto, siamo state amiche inseparabili, compagne di scuola fino all’Università ed ora socie e colleghe di lavoro…ci siamo sempre raccontate tutto…gli screzi con i nostri genitori, i primi amori dell’adolescenza, le avventure e le storie più serie. Insomma, lei è il mio alter ego ed io per lei…o così almeno pensavo fino a ieri. Ho incontrato François, ballando il Tango, durante un viaggio di lavoro in cui Nadine non c’era ed è stato subito amore, appena arrivata a casa ho raccontato la mia meravigliosa storia alla mia amica del cuore con il solito slancio che mi contraddistingue, sembrava felice per me.

François è un bravissimo tanguero!

Certo è che il  rapporto fra me e Nadine negli ultimi 4 anni, proprio per il fatto che io frequento François in maniera assidua si è un po‘ trasformato, ma non posso ancora credere a ciò che ho visto con i miei occhi!”

Ora le lacrime lasciano il posto alla rabbia che sale,
mista alla voglia di non credere a ciò che ho visto con i miei occhi.

Il dott Javé mi ascolta serio, in assorto silenzio.

“François è un bel ragazzo, molto cordiale e giocoso, specialmente con le donne, forse un po’ troppo espansivo nelle sue manifestazioni, ma lo amo talmente tanto da non essermi accorta che sotto i miei occhi stava intessendo una trama con la mia migliore amica. Sono stati entrambi molto abili a nascondere ogni minimo dettaglio che potesse in qualche modo insospettirmi…ma ieri avevo una strana sensazione di disagio, talmente forte che ho dovuto fare ritorno al cantiere poco dopo essermene andata, avevo bisogno di un abbraccio di François…
...è stato in quel preciso momento che ho preso visione, prima ancora che coscienza, della relazione ormai in atto fra di loro…i loro corpi aggrovigliati, le mani di François che accarezzavano i seni nudi di Nadine e le loro labbra che si fondevano in un lungo bacio appassionato.

Una scena eccitante e sconvolgente al tempo stesso
che non riesco a togliermi dalla mente e dal cuore…


…sono fuggita via istintivamente!

Questa è l’unica cosa che sono riuscita a fare, loro non si sono nemmeno accorti di me…almeno credo”

Dopo un lungo sospiro riprendo…

“François mi ha cercata ieri un paio di volte, ma non ha avuto risposta, oggi mi ha mandato uno sms dicendomi che mi vuole vedere e di non fare la bambina! Non sono pronta ad affrontarlo, NON ORA, sono completamente disarmata e spiazzata sia con lui che con lei…la via di fuga è ciò che il mio istinto mi ha suggerito come soluzione immediata ed io ho intenzione di assecondare il mio sentire”

Lo sguardo penetrante di Javé mi distoglie per un secondo dai miei pensieri, giusto il tempo per ascoltare ed accogliere le sue parole come fossero un balsamo per la mia ferita aperta e sanguinante:

“Lucille,
è arrivato il momento di guardare in faccia
la tua paura più grande:
IL TRADIMENTO!


Entra nel cuore del tuo labirinto interiore e affronta il tuo Minotauro con la certezza che un filo luminoso ti guiderà fuori dai meandri oscuri... ascolta con attenzione il IV segreto…”


IV SEGRETO su La Via del Tango

Il Ponte Sopra il Tempo


“Il tentativo di reprimere l’incarnazione del demonio, l’odio malvagio, malizioso, spregevole, spregiudicato, persecutore, ottiene il solo effetto di farne risaltare gli aspetti iniziatici dei riti di possessione, risvegliando spesso capricciose e minacciose divinità, con la cui potenza è possibile entrare in contatto.

Ti assicuro Lucille che se ti concentri su cosa provoca in te questa sensazione distruttiva, ti ci immergi anima e corpo, ti fondi in questa potente energia. Non badare se molti ti dicono frena sull’odio, questa è la falsità più assurda che ho ascoltato nella mia vita; sai, è come se schiacciassi la coda al gatto, molto probabilmente lui ti salta addosso e ti graffia.

Ti invito a interagire con le tue emozioni distruttive. È il lato oscuro, che nasconde il peccato, invade ormai in maniera trasversale la vita...a giocare contro il nero perdi sempre, è un gioco pericoloso.
Le streghe hanno smesso di esistere, quando noi abbiamo smesso di bruciarle.

Mentre la tua storia scorre come un fiume impetuoso, accompagnando i protagonisti dirompenti e dominanti della tua vita, tu Lucille sfrutta il ponte che esiste sopra il tempo, come quando da bambina giocavi a mosca cieca e urlavi: “Tana !!”. Vai a stanare le tue emozioni oscure.

Ora ti conduco sulla soglia del lato oscuro e ti invito a guardarlo dritto in faccia: le tue paure, i tuoi demoni, la rabbia, l’offesa, l’indignazione, l’irritazione, la frustrazione, guarda tutto questo senza abbassare lo sguardo e questo ti permetterà di non farti soffocare. Per comprendere cosa arde nel fuoco delle nostre passioni ti porto a fare un viaggio nell’abisso misterioso, con il "Nautilus", il sottomarino del Capitano Nemo reggiti forte…



Un viaggio nell'ignoto, nelle misteriose profondità dell’Anima e dell’affascinante potere dell’Essere Umano.

Lucille devi sapere che il lato oscuro nasce da un’esperienza di contrasto, dalla moltitudine di desideri insoddisfatti che colpiscono i nostri sensi; immaginalo rappresentato come la parte sommersa di un iceberg: la punta dell’iceberg, invece, quella che affiora, rappresenta i desideri soddisfatti, gli interessi accolti e gratificati. I sensi insoddisfatti sono come i tasti sensibili del pianoforte, ed ora io andrò a solleticarli, così da far nascere la melodia: il capolavoro.

Bene Lucille, così come il tuo corpo ha a disposizione cinque sensi (la vista l’udito,l’olfatto, il tatto, il gusto), allo stesso modo tu come donna hai una certa considerazione di te stessa: hai stima di te, e ti senti a tuo agio quando hai soddisfatto quattro bisogni fondamentali, ma ce ne sono altri due che rendono il quadro perfetto, e questi due bisogni sono posizionati ad un livello più alto.

Vediamo quali sono questi bisogni:

• Bisogno che gratifica la nostra Sicurezza
• Bisogno che gratifica la nostra necessità di variare
• Bisogno che gratifica il nostro valore
• Bisogno di unione – amore

• Bisogno di crescere, evolversi, migliorarsi e svilupparsi come persona
• Bisogno di contribuire, di condividere con gli altri

È il modo in cui soddisfi questi sei bisogni del tuo corpo e della tua dimensione emotiva, che condizionano ciò che fai e la salute della tua capacità emozionale.

• Sicurezza

Chiedi protezione e tranquillità, come quando sei accolta nell’abbraccio e condotta senza esitazioni, in un discorso amoroso che dura il tempo di un Tango. Ti affidi a lui, e lui crea lo spazio affinché vi dimori l’armonia e gli ornamenti giocosi.

• Varietà

Descrive una molteplicità di sfumature, i diversi modi in cui un’immagine ti si presenta e ti rappresenta, che si tratti di uno stato emozionale o di una provocazione sensoriale non fa differenza. Ci si tuffa senza pregiudizi dentro alla calda e piccante terra del tango per assaporarne ogni lembo.

• Valore

Riguarda il tuo bisogno di essere rispettata, stimata, apprezzata ed accolta. È l'esigenza di realizzare la tua individualità con le peculiarità che ti sono proprie, per portare a compimento le tue aspettative. Per legittimare la tua posizione nel gruppo al quale appartieni.

• Unione e Amore

E’ la necessità di sentirti parte del gruppo al quale appartieni, dove ti senti libera di esprimerti, e puoi cooperare con gli altri. È quell’amore che offri al cavaliere che ti invita a ballare, al quale ti abbandoni in un abbraccio, traducendo al femminile ogni frase , ogni invenzione o proposta, nello spazio a te dedicato che ti permette di esprimerti pienamente. E poi c’è l’abbraccio perfetto, quello che tutte sognano e che ti capita raramente. Lui ti abbraccia e ti senti al tuo posto, il tuo profilo contro la sua guancia, come due pezzi di un puzzle che vanno al loro posto senza sforzi e senza vani tentativi.

Crescita ed Evoluzione

Questo percorso ti porterà una serie di gratificazioni personali. Ti aiuterà nell’accrescere la forza di quei valori che reputi importanti, nei quali credi, donandoti una migliore qualità della vita: coraggio nell’affrontare le sfide, creatività nel cercare le soluzioni agli inevitabili ostacoli.

• Condivisione e Superamento

Questo lo ottieni quando riesci a spingerti oltre te stessa sentendoti parte di una realtà più vasta, quando ti avvicini al divino, alla parte spirituale di te, ed in quello stato hai il potere di cambiare le cose. Quando raggiungi la capacità di dare sostegno e amore, offri disinteressatamente e gratuitamente, le conoscenze acquisite a beneficio di tutti, condividi i tuoi valori in piena gioia, e godi della vita, della libertà e del trionfo, solo allora hai soddisfatto questo bisogno atavico che, forse, non sapevi di avere finché non gli hai dato respiro.

Come ti dicevo Lucille, il modo in cui soddisfi questi tuoi bisogni determina il salire o scendere della tua scala emotiva; in poche parole puoi passare dall’inferno al paradiso in pochi istanti, e lo manifesti inevitabilmente con i tuoi comportamenti.

Sicuramente hai già avuto modo di osservare da vicino, nella tua esperienza personale, il grande impatto che questa capacità di “sentire” ha nell’ambito del tuo quotidiano.

Ricordi quando da bambina hai chiesto una monetina alla tua mamma, all’inizio eri felice, tutto ciò che volevi era la monetina; quando la tua mamma te l’ha rifiutata, ti sei rabbuiata e hai cercato di spiegarle le tue motivazioni ma senza successo. A quel punto ti sei dovuta rassegnare e ti sei consolata dicendoti che non era poi così forte il desiderio per quella monetina. Quindi te ne sei andata un po’ sconsolata, senza più interesse.

Al contrario quella volta che la volevi a tutti i costi perché ti sarebbe servita per comprare quel cioccolatino che ti piaceva tanto, e la tua mamma te l’ha rifiutata tu ti sei messa in competizione con lei. Ti sei arrabbiata, ti sei inventata perfino una bugia nel tentativo di convincerla, ma la tua mamma era più decisa di te e con l’ultimo rifiuto hai gettato la spugna e ti sei rifugiata in un’apatia rabbiosa rispondendole che tanto non la volevi più.

È accaduto qualcosa di simile anche quando al parco giocavi e un cane minaccioso ti si è avvicinato, all’inizio non ti rendevi conto del pericolo, e hai continuato a giocare. Ad un certo punto hai iniziato ad annoiarti, e ti sentivi un po’ in apprensione accorgendoti che il cane si stava avvicinando sempre più. Poi ti sei fatta prendere dalla paura, e quella paura ti ha fatto arrabbiare, tanto da cercare di colpire quel cane per fargli capire che eri la più forte. Lui, però, non si è fatto ingannare e ha continuato la sua marcia verso di te. A questo punto il panico ha preso la meglio e ti sei messa a piangere. Fortunatamente è arrivato il tuo papà, perché tu ti eri già rassegnata a ricevere un bel morso.

Ecco, vedi? Questi episodi evidenziano come sia facile salire e scendere i gradini della tua scala emotiva… dall’entusiasmo alla rassegnazione, dall’aspettativa gioiosa al panico totale.

Osserva Lucille la lista delle emozioni che hai messo in scena: Entusiasmo, Allegria, Soddisfazione, Noia, Antagonismo, Collera, Paura, Afflizione, Apatia. Riesci a guardarle con consapevolezza ora?

Voglio che tu sappia che questa scala tu la puoi risalire in dieci minuti, in dieci anni, o non risalirla affatto.

Talvolta ho visto persone che hanno patito troppe perdite, troppo dolore, e si sono bloccate ai livelli inferiori della scala, purtroppo il loro comportamento abituale rispecchia quel particolare livello della scala, agendo su quel livello nella maggior parte delle situazioni che la vita ha presentato loro.

E’ esattamente questo quello che stai facendo ora con François.

Non ti nascondo che la morte del corpo è causata da una profonda apatia dell’Anima, queste sono le emozioni che devi assolutamente conoscere per poter arrivare a te.

Lucille, osserva dall’alto del ponte e studia l’evidenza; al giorno d’oggi questa capacità umana viene del tutto trascurata, è un vero peccato visto che è l’unico modo per riuscire davvero a vedere qualcosa, l’osservazione di ciò che è ovvio.

Cosa significa? Semplicemente guarda quello che esiste, quello che c’è, e non affidarti ad una deduzione sommaria su ciò che potrebbe esserci.

Ti riassumo quanto ci siamo detti Lucille, il ponte sopra il tempo definisce le convenzioni che governano la composizione delle tue emozioni, delle tue passioni, delle tue paure.

È un incontro bizzarro
tra fare il pieno di testosterone e sviluppare una grande capacità di ascolto.
Un’alchimia che evoca un’esperienza
in grado di travolgere e sconvolgere la tua stessa vita.

Che ti piaccia o no, questa è la tempra di cui tu sei fatta:

I due estremi.
Le cose luminose da una parte
e quelle estremamente in ombra dall’altra.


Se tu guardi negli occhi di una persona apatica, troverai un mondo assai sbiadito, rarefatto, vago, indistinto, irreale.

Quando guardi negli occhi di un uomo arrabbiato, vedi un mondo minaccioso, dove tutte le cose hanno un aspetto brutale.

Anche chi, tutto sommato, vive in una condizione di normalità emozionale tende a non focalizzare al meglio la realtà, ma una persona che si posiziona in un livello di serenità, sulla sua scala emotiva, può riuscire a vedere le cose esattamente così come sono, nel loro reale grado di luminosità.

Così, Lucille, non potrai che aumentare la stima che hai di te stessa: soltanto osservando senza giudizio la realtà che ti si pone davanti.”

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